Rd Congo / Ebola

Un secondo caso di Ebola è stato rilevato ieri nella città orientale di Goma, con crescente preoccupazione che il virus possa diffondersi nell’area densamente popolata, vicino al confine rwandese.

Il primo caso di Ebola a Goma, un sacerdote in seguito deceduto, è stato individuato il 14 luglio, spingendo l’Organizzazione mondiale della sanità a dichiarare l’epidemia nelle province del Kivu settentrionale e dell’Ituri, una “emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale”.

Il nuovo contagiato a Goma è un uomo che ha iniziato a sviluppare i sintomi il 22 luglio, dopo essere arrivato da una zona mineraria fuori città. I funzionari sanitari ritengono che il paziente non sia collegato al primo caso. Sarà in grado di ricevere un trattamento adeguato a Goma poiché è stata aperta una struttura in città, che si trova a più di 350 chilometri dal focolaio dell’epidemia.

“I team di risposta continuano a lavorare per decontaminare la zona e i contatti ad alto rischio sono stati identificati e saranno vaccinati da domani”, ha detto il nuovo capo del team governativo di risposta a Ebola, Jean-Jacques Muyembe, nominato al posto di Oly Ilunga Kalenga, ministro della Sanità dimessosi il 22 luglio, dopo essere stato estromesso dalla guida della squadra, denunciando “interferenze” e pressioni per l’introduzione di un nuovo vaccino.

Gli operatori sanitari da un anno cercano di evitare la propagazione del virus a Goma, istituendo stazioni di lavaggio delle mani e assicurandosi che i conducenti dei moto-taxi non condividano i caschi.

L’epidemia ha ucciso 1.803 persone da quando è stata rilevata, il 1 agosto 2018, diventando il secondo peggior focolaio mai registrato nel paese. (France 24)