Sudafrica / Russia

Due bombardieri strategici Tupolev Tu-160 con capacità di utilizzo di armi nucleari sono atterrati ieri nella base aerea di Waterkloof, nella città sudafricana di Tshwane, per una missione di addestramento che il ministero della difesa russo ha dichiarato essere progettata per alimentare legami militari con il Sudafrica.

L’arrivo è coinciso con l’apertura a Sochi, nel sud della Russia, del primo vertice Russia-Africa, voluto dal presidente Vladimir Putin per rafforzare la presenza economica, militare e diplomatica del Cremlino nel continente. Nel suo discorso iniziale Putin ha affermato che il commercio con i paesi africani raddoppierà nei prossimi quattro o cinque anni e che Mosca ha cancellato debiti per oltre 20 miliardi di dollari.

Mosca è molto indietro rispetto ai concorrenti in termini di commercio di merci. Nel continente investe soprattutto nel settore energetico e minerario, ma l’ambito nel quale ha riscosso finora maggior successo è quello della vendita di armi.

Anche ieri, a margine del vertice di Sochi, ha siglato un contratto con il Niger per la fornitura di 12 elicotteri d’attacco Mi-35, secondo quanto riferito da un funzionario del servizio di cooperazione tecnico-militare federale russo. (Reuters)