Rwanda / Nucleare

Nei giorni scorsi il Rwanda si è unito alla sempre più nutrita rosa di paesi africani che hanno firmato accordi con la società russa Rosatom per l’implementazione di impianti nucleari per la produzione di energia.
In Rwanda, la compagnia statale costruirà il Centro per la scienza e le tecnologie nucleari.

Rosatom sta costruendo una centrale nucleare da 29 miliardi di dollari in Egitto e ha accordi simili con Uganda, Tunisia, Repubblica del Congo, Sudan e Kenya. La Nigeria prevede di fornire elettricità all’intera nazione grazie a reattori nucleari russi.

Al momento, il Sudafrica è l’unico paese del continente ad utilizzare questo tipo di energia che preoccupa gli ambientalisti secondo i quali l’energia nucleare non è “pulita” e ha costi elevati. «Continuiamo a sentir ripetere che l’energia nucleare è pulita, ma in realtà non è pulita perché è necessita di molta acqua per mantenere la centrale fredda. È necessario inoltre un alimentatore indipendente che permetta il funzionamento a ciclo continuo. Se hai bisogno di tanta energia per far funzionare un impianto, allora significa che non è pulito», fa notare Jakpor Philip dell’azione per i diritti ambientali della Nigeria.

Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, il 57% della popolazione africana non ha accesso all’elettricità e coloro che la possiedono devono affrontare frequenti interruzioni di corrente. (Voice of America)