Dopo la capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, anche la prima città della Mauritania, Nouakchott decide di proibire la produzione e l’utilizzo di sacchetti in plastica. Il 22 gennaio il ministero dell’Ambiente ha avviato una Campagna di sensibilizzazione organizzata in collaborazione con tutte le circoscrizioni della capitale, con l’ong italiana LVIA (Associazione Internazionale di Volontariato Laico) e la francese GRET. Ed ora a queste prime iniziative guardano con interesse anche il Senegal e il Mozambico. In molti paesi africani la dispersione della plastica fine nell’ambiente provoca pesanti danni all’ambiente, alla salute e all’economia. I sacchetti nel terreno vengono ingeriti dal bestiame al pascolo provocandone il soffocamento, e ostruiscono il fluire dell’acqua attraverso i terreni, devastando le coltivazioni, gli scoli e favorendo il proliferare di alcune malattie.
Per capire meglio la portata di questi progetti abbiamo raggiunto le responsabili dei progetti dell’ong LVIA a Maputo (Katia Ferrari) e a Nouakchott (Tiziana Gidoni).

(A cura di Michela Trevisan)