Un progetto entro sei mesi
Mohamed VI ha creato ieri una commissione ad hoc per elaborare un piano di “regionalizzazione” del paese. Una misura che punta a decentrare l’amministrazione dello Stato, con particolare riguardo per il Sahara Occidentale. È rottura con il Fronte Polisario. Rimane intanto agli arresti domiciliari l’attivista sahrawi, Aminatou Haidar.

Prendendo in contropiede i mediatori internazionali, il re del Marocco, Mohammed VI, ha annunciato ieri la creazione di una “Commissione consultiva per la regionalizzazione”. L’organo dovrà presentare entro sei mesi un progetto di riorganizzazione dello stato su base decentrata.
Secondo quanto dichiarato dal sovrano, la commissione dovrà creare un nuovo modello di regionalizzazione senza, tuttavia, riprodurre alla lettera esperienze straniere e salvaguardando l’unità e l’integrità territoriale.

Pur essendo un provvedimento di ampio spettro, la mossa di Mohamed VI mira ad attuare in modo unilaterale il riconoscimento di un’autonomia prettamente amministrativa al Sahara Occidentale, chiudendo di fatto ad una nuova tornata di colloqui.
Ex colonia spagnola annessa da Rabat nel 1975. il Sahara Occidentale è oggetto di una disputa trentennale con il Fronte Polisario, che ne chiede l’indipendenza. Nonostante l’ottimismo mostrato lo scorso agosto, a Vienna, da Christopher Ross, inviato speciale delle Nazioni Unite nel paese, gli incontri informali tra i rappresentanti del Fronte Polisario e del governo di Rabat si sono rivelati infine del tutto inconcludenti.

La rottura si è resa evidente lo scorso novembre, quando l’attivista del popolo sahrawi, Aminatou Haidar, è stata espulsa dal paese, verso le isole Canarie. Dopo oltre un mese di sciopero della fame e l’attenzione dei media internazionali, il 18 dicembre la Haidar ha fatto ritorno nel suo paese, ma solo per essere posta agli arresti domiciliari, nel silenzio più totale. Il suo rientro sembra essere stato il risultato dell’intervento diretto del presidente francese Nicolas Sarkozy, che, come da tradizione, è stato ospite, poco dopo, della famiglia reale, nel palazzo di Marrakech, dove si è intrattenuto dal 25 al 31 dicembre, in una visita privata.