Somalia / Cambiamenti climatici

Più di 2 milioni di somali soffriranno la carestia entro il prossimo luglio a causa della siccità, particolarmente persistente quest’anno. A lanciare un allarme rosso per tutto il Corno d’Africa è l’agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), che parla di una delle siccità più gravi degli ultimi anni.

In Somalia dall’inizio dell’anno, il tasso di malnutrizione negli adulti, ma anche nei bambini, è aumentato considerevolmente. Entro luglio, secondo l’agenzia dell’Onu, ci saranno 2,2 milioni di persone che affronteranno la carestia, quasi il 18% della popolazione, in particolare nel centro e nel nord del paese.

La mancanza di piogge in aprile e maggio ha prosciugato i terreni agricoli del paese lasciandone l’85% incolto. Nella maggior parte del paese, i pastori cercano disperatamente di trovare pascoli per il loro gregge. La Fao è preoccupata per il numero di animali in cattive condizioni di salute, denutriti e malati. Nelle regioni centrali e settentrionali, i pastori, che non sono in grado di nutrire e abbeverare l’intera mandria, sono addirittura costretti ad uccidere capre e pecore maschi per preservare le femmine produttrici di latte.

Piogge leggere sono attese per la fine del mese, ma non saranno sufficienti a riattivare le colture prima del ritorno della stagione secca. (Radio France International)