Sud Sudan / Cambiamenti climatici

Il Programma Alimentare Mondiale (PAM), in un appello di emergenza lanciato da Roma ieri, dichiara di essere in corsa contro il tempo per raccogliere i fondi indispensabili per dare da mangiare ad almeno 5,5 milioni di persone in disperato bisogno di assistenza umanitaria. Nei prossimi mesi, per evitare la morte per fame di migliaia di persone, servono almeno 270 milioni di dollari.

Da ottobre almeno un milione di persone è stato colpito da alluvioni catastrofiche che hanno fatto seguito a un’annata di altrettanto devastante siccità che aveva già ridotto al minimo il raccolto. Nelle scorse settimane il governo sud sudanese ha dichiarato lo stato di emergenza in tutta la fascia settentrionale del paese e anche nella regione dell’Equatoria. Nel nord del Sud Sudan sono intrappolati dalle alluvioni anche centinaia di migliaia di profughi provenienti dal Sudan, e precisamente dallo stato del Nilo Blu e dalle montagne Nuba.

Secondo gli operatori umanitari coordinati da Ocha (l’organizzazione dell’Onu per la guida degli interventi umanitari), nel 2020 saranno necessari almeno 1,5 miliardi di dollari per raggiungere 5,6 milioni di persone con azioni salvavita di emergenza, cioè cibo, acqua potabile e assistenza sanitaria. Lo ha dichiarato nei giorni scorsi Alain Noudéhou, coordinatore dell’Onu nel paese.

A più di un anno dalla firma degli accordi di pace, sono ancora 7,5 milioni le persone che necessitano di assistenza e protezione; 3,7 milioni sono i profughi e gli sfollati; la maggior parte sono donne e bambini. (Sudan Tribune)