Sud Sudan

Secondo le dichiarazioni ufficiali di Manasseh Dobuyi, vice governatore dello stato di Amadi, nell’Equatoria Occidentale, durante lo scorso fine settimana ci sono stati scontri tra le truppe del National Salvation Front (NSF) guidato dal generale Thomas Cirillo, che non ha firmato l’accordo di pace ora in vigore, e quelle dell’SPLM-Io, di Riek Machar, che invece ha firmato l’accordo di pace. Gli scontri hanno provocato la morte di almeno 9 persone, alcune delle quali civili. 

La situazione nella zona è molto tesa, così che centinaia di persone hanno abbandonato i propri villaggi.

Il clima è preoccupante in tutta la regione dell’Equatoria, l’ultima a essere trascinata nella guerra civile scoppiata nel dicembre del 2013, ma tra le più devastate. Secondo il gruppo istituito per il monitoraggio degli accordi di pace, il Revitalised Joint Monitoring and Evaluation Commission (RJMEC), sarebbe in atto un ammassamento di truppe nella zona di Yei, Equatoria Centrale, e scontri armati potrebbero scoppiare da un momento all’altro. Attori di una possibile nuova ondata di violenza, ancora il NSF, il cui capo, Thomas Cirillo, è originario della regione, e l’esercito governativo spalleggiato dalle forze dell’SPLM-Io di Machar. Sporadici scontri sono comunque frequenti nella zona.

Il gruppo istituito dall’accordo di pace per monitorare il cessate il fuoco, il Ceasefire Transitional Security Arrangement, Monitoring and Verification Mechanisms (CTSAM), accusa il presidente Kiir e Machar di ammassare truppe anche nella zona di Magwi, stato di Torit, Equatoria Orientale. (The East African)