Sud Sudan

In un rapporto commissionato dal Consiglio di sicurezza dell’Onu e diffuso nei giorni scorsi, un gruppo di esperti esamina i diversi aspetti della situazione sud sudanese e arriva alla conclusione che nella leadership del paese scarseggia la volontà di risolvere politicamente il conflitto.

Tra le numerose violazioni agli accordi di pace firmati nel settembre dello scorso anno, il rapporto sottolinea in particolare il reclutamento di un nuovo contingente di almeno 10mila uomini, tutti provenienti da quello che era lo stato di Warrap, da cui proviene il presidente Salva Kiir e in cui risiede il clan dinka cui appartiene. Il nuovo contingente è in addestramento dal mese di agosto nella contea di Tonj Sud.

Addestramento supplementare in fanteria e guerra urbana anche per le forze del Sevizio di sicurezza nazionale. Usato allo scopo il centro di Luri, a 40 chilometri da Juba. Nessun limite posto all’operare di queste forze che hanno continuato ad agire senza controllo.

Il governo sud sudanese, continua il rapporto, non ha invece stanziato i fondi previsti per la realizzazione dei protocolli contenuti negli accordi di pace, in particolare nel settore della sicurezza. Nell’accordo erano annunciati 285 milioni di dollari. In maggio ne sono stati promessi 100, ma finora ne sono stati distribuiti solo 35. Per di più, questi fondi, messi a disposizione del Consiglio Nazionale del periodo pretransitorio, non sono stati gestiti in modo trasparente.

Il rapporto accusa inoltre il governo di aver lavorato per indebolire l’opposizione spaccando i movimenti e cooptando i dissidenti. Intanto continua l’offensiva contro il Fronte di salvezza nazionale di Thomas Cirillo Swaka, di stanza nella regione dell’Equatoria. (Sudan Tribune)