Sudafrica: 85 omicidi al giorno, le opposizioni contro la polizia nazionale - Nigrizia
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L'amministrazione del Capo occidentale, guidata dalle Democratic Alliance, chiede di poterla gestire a livello locale
Sudafrica: 85 omicidi al giorno, le opposizioni contro la polizia nazionale
20 Febbraio 2024
Articolo di Redazione
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Oltre 7.700 omicidi in tre mesi, 85 al giorno. La cifra proviene dal Sudafrica e ha suscitato le ire del maggior partito di opposizione del paese, che è arrivato a chiedere maggiori poteri per le province dove governa per quanto riguarda la gestione della polizia.

Il tema della sicurezza sarà sicuramente al centro della campagna elettorale per le elezioni generali, visto che al momento, stando ai dati della Banca Mondiale, in Sudafrica si registra il terzo peggior tasso di omicidi per 100mila abitanti al mondo dopo quelli riscontrati in Giamaica e nelle Isole Vergini. La date del voto è stata annunciata oggi dal presidente Cyril Ramaphosa: i sudafricani si recheranno alle urne il 29 maggio.

I numeri sulle vittime di morte violenta sono stati comunicati dal ministro della polizia Bheki Cele e fanno riferimento al quarto trimestre dell’anno scorso, vanno quindi da ottobre a dicembre del 2023. In questi tre mesi sono stati registrati 7.710 omicidi, con un aumento del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le province più colpite dal fenomeno sono Capo occidentale, KwaZulu-Natal, Gauteng e Capo orientale. Quattro delle prime cinque stazioni di polizia che hanno gestito il maggior numero di casi di omicidio si trovano nel Capo occidentale, terza provincia del paese per popolazione. Il capoluogo della regione, Città del Capo, è la seconda città del Sudafrica nonché la sede del Parlamento.

È proprio in questa provincia che i dati comunicati dalla polizia hanno provocato le reazioni più dure. L’area è governata dalle Democratic Alliance (DA), maggior formazione di opposizione del Sudafrica, parte della coalizione di partiti che a maggio proverà a sfidare il trentennale monopolio dell’African National Congress (ANC), al governo dal termine del regime di apartheid nel 1994.

Gillion Bosman, presidente del comitato permanente sulla sicurezza comunitaria della legislatura del Capo Occidentale, ha affermato che «il governo del Capo Occidentale ha un piano per ridurre drasticamente la criminalità e rendere le nostre comunità più sicure, ma il governo nazionale dell’ANC continua a ostacolarlo per ragioni politiche, e dare priorità ai loro voti rispetto alle nostre vite». Il dirigente ha inoltre reso noto che i vertici della polizia locale verranno convocati per dare conto della situazione.

Reagen Allen, esponente del Consiglio esecutivo della provincia, ha lamentato che il Capo occidentale ha ricevuto solo 1080 agenti di polizia, contro gli oltre 2mila necessari di cui gli abitanti della zona «hanno disperatamente bisogno». Da qui il monito: «I poteri relativi alla gestione della polizia «dovrebbero essere delegati. Quando i centri di gestione sono più vicini alla gente e al territorio, si è in grado di attuare programmi e interventi in base alle esigenze della popolazione. Sentiamo sempre più spesso parlare dei fallimenti del governo nazionale».

Una richiesta, quella della DA, che non è condivisa da parte della società civile locale. Abie Isaacs, presidente dell’organizzazione locale Cape Flats Safety Forum, ha commentato all’emittente Sa News 24: «Siamo del parere che la delega per quanto riguarda i poteri di polizia non risolverà il problema se non si affronteranno i fattori chiave che portano alla criminalità».

Il peso delle gang 

Uno dei problemi principali che affligge il Sudafrica e in modo particolare alcune province come il Capo occidentale è quello dei gruppi criminali. Secondo la polizia, 268 degli oltre 7mila omicidi che si sono verificati negli ultimi tre mesi dell’anno scorso sono legati alle gang. Di questi, ben 250 si sono verificati nella provincia di Città del capo. La violenza di queste bande è fra i principali responsabili dell’incremento nel numero di morti violente che si osserva nel paese. L’attuale tasso di omicidi per 100mila abitanti, che supera le 40 unità, è il più alto degli ultimi 20 anni.

Anche questa dinamica però richiede un approccio multifocale, come sottolineato all’emittente radiofonica provinciale The Voice of the Cape da Lazette Lancaster, esponente del South African Crime and Justice Information and Analysis Hub dell’Institute for Security Studies (ISS). Uno dei problemi, ha spiegato l’esperto, «sta nel fatto che quando si arrestano i boss, cosa che è accaduta, si potrebbe comunque scatenare una lotta per il territorio. Quindi sono necessari interventi su più livelli per smantellare queste reti».

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