Sudafrica / Razzismo

Due agricoltori bianchi in Sudafrica sono stati condannati ieri per l’assassinio di un ragazzino di colore che sospettavano avesse rubato dei girasoli, per un valore di circa 5 dollari, in una delle loro coltivazioni.

Pieter Doorewaard, 28 anni, e Philip Schutte, 35 anni, hanno ucciso Matlhomola Jonas Mosheu, 15 anni, nell’aprile 2017. Doorewaard è stato condannato a 18 anni di carcere e Schutte è stata comminata una pena di 23 anni.

Mosheu è morto con il collo spezzato dopo essere stato sbalzato fuori da un veicolo in movimento guidato dalla coppia. Gli uomini avevano affermato che l’adolescente era saltato giù dal camion mentre lo portavano alla polizia, ma è stato invece accertato che fu Schutte a gettarlo fuori dal mezzo.

I due imputati erano stati già dichiarati colpevoli lo scorso ottobre di omicidio, rapimento, intimidazione, furto e minaccia con un’arma da fuoco. Il giudice dell’Alta Corte di North West, Ronnie Hendricks, ha dichiarato nella sua sentenza che l’omicidio di Mosheu non è stato pianificato né premeditato, ma che gli imputati ha agito in modo avventato.

L’uccisione dell’adolescente aveva scatenato la violenta reazione della comunità nera di Coligny, a circa 200 km a nord-ovest di Johannesburg, i cui residenti avevano dato fuoco a case e imprese appartenenti ai bianchi.

Nel paese persistono profonde divisioni razziali 25 anni dopo la fine dell’apartheid e del dominio delle minoranze bianche. Oggi i neri costituiscono l’80% della popolazione (54 milioni di persone), ma la maggior parte della ricchezza rimane nelle mani dei bianchi, che rappresentano circa l’8%.

Violenze a sfondo razziale commesse da proprietari e gestori di fattorie appartenenti a bianchi facoltosi, contro poveri braccianti neri, sono comuni in Sudafrica. 46 gli agricoltori bianchi uccisi tra il 2017 e il 2018.

Nell’ottobre 2017, due contadini bianchi di Delmas, nella provincia orientale di Mpumalanga, Willem Oosthuizen e Theo Jackson, sono stati condannati rispettivamente a 11 e 14 anni di carcere per rapimento, aggressione e volontà di provocare gravi lesioni fisiche dopo che erano stati filmati mentre spingevano in una bara un uomo di colore, Victor Mlothshwa, minacciando poi di dargli fuoco. (Euronews / Al Jazeera)

Nella foto Pieter Doorewaard e Philip Schutte in tribunale

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati