Sudafrica / Crimine

L’esercito sudafricano ha iniziato ieri a pattugliare le township colpite dalla criminalità nella città portuale di Cape Town, nell’ambito di un’operazione di contrasto alle gang di strada.

Le truppe della forza di difesa nazionale sudafricana (SANDF) resteranno per le strade di Città del Capo e in altre zone della provincia di Western Cape per almeno tre mesi.

L’intervento – sancito dal presidente Cyril Ramaphosa – è stato annunciato venerdì in sostegno alla polizia locale, in difficoltà, “per ristabilire la legge e mantenere l’ordine nelle comunità terrorizzate dalle gang” e affrontare “gli episodi più estremi di crimine violento”.

Gli alti livelli di spargimento di sangue di quest’anno in zone prevalentemente povere a maggioranza nera e mista, hanno spinto un funzionario provinciale il mese scorso a paragonare la situazione in alcune parti della provincia di Western Cape a “zone di guerra“, con circa 2.000 persone uccise da gennaio.

Le comunità in quei quartieri spesso subiscono il peso della violenza, diffusa su una vasta area chiamata Cape Flats, dove alti tassi di disoccupazione e abuso di droghe hanno aumentato l’attività delle gang armate, la cui cultura è radicata nella città.

L’esercito è stato schierato l’ultima volta contro le gang in città nel 2017. Ma gli analisti hanno avvertito che la decisione di inviare truppe per contrastare la violenza di strada non può essere una soluzione duratura.

L’anno scorso, più di 20mila persone sono state uccise in Sudafrica, una media di 57 al giorno. (Al Jazeera)