Sudan / Darfur

Musa Hilal, conosciuto come organizzatore e capo dei janjaweed, la famigerata milizia che ha condotto la guerra in Darfur per conto del governo di Khartoum, è stato arrestato nello scorso fine settimana dalle Rapid Support Force (RSF), agli ordini dei servizi di sicurezza (NISS), recentemente inquadrate nell’esercito sudanese e conosciute nel paese come i nuovi janjaweed.

Musa Hilal è il capo del clan arabo dei Mahameed, insediato con la forza e la corruzione negli attuali territori di residenza in Darfur dal padre di Musa, su terre originariamente abitate da gruppi africani. I Mahameed sono parte dei Reizegat una tribù formata da numerosi gruppi arabi darfuriani. Capeggiati dal loro leader, i Mahameed sono stati fortemente implicati nella guerra in Darfur, condotta abusando gravemente della popolazione civile, che ha dovuto abbandonare le sue terre e rifugiarsi nei campi profughi, che ancora oggi ospitano più di 2 milioni di sfollati. Per il suo ruolo nella guerra, Hilal è stato sanzionato dal Consiglio di sicurezza dell’Onu. E’ stato invece ricompensato dal presidente Omar Hassan al-Bashir con la carica di consigliere speciale al ministero degli Affari Federali.

Musa Hilal è entrato in conflitto con il governo sudanese proprio al momento della formazione delle RSF, al cui comando è stato messo Mohamed Hamdan Daglo, conosciuto come Hametti, uno dei suoi sottoposti. La decisione è stata da lui considerata come un diretto attacco al suo ruolo di capo tradizione dei Mahameed. E’ ritornato in Darfur dove ha formato un nuovo movimento, il Revolutionary Awakening Council, con un braccio armato, le Forze delle guardie di frontiera (BGF), che ha finora controllato e amministrato tre vaste aree nel Nord Darfur   

Il conflitto con il governo sudanese è diventato acuto lo scorso agosto, quando Musa Hilal si è rifiutato di unire le sue forze a quelle delle RSF e di partecipare alla campagna di raccolta delle armi e dei veicoli non registrati nella regione, cioè, in generale, quelli in possesso dei gruppi di opposizione armata.

Hilal è stato arrestato con alcuni dei leader del Revolutionary Awakening Council, tra cui alcuni dei suoi figli e parenti stretti – una sua figlia è moglie del presidente del vicino Ciad -, dopo un conflitto durissimo con le RSF, scoppiato domenica scorsa nella sua area di insediamento, Mustariha, che ha fatto diverse vittime da entrambe le parti. E’ ora in carcere a Khartoum. (Sudan Tribune / Radio Dabanga)