Sudan

Ieri a Khartoum e in diverse altre città del Sudan decine di migliaia di persone hanno dimostrato per chiedere di velocizzare la realizzazione delle riforme promesse dal governo di transizione e lo smantellamento delle istituzioni del vecchio regime. In particolare i manifestanti hanno chiesto la messa al bando del National Congress Party (NCP), il partito islamista del presidente Hassan El-Bashir al potere per quasi 30 anni, e il licenziamento dei funzionari che ancora sono al loro posto e impediscono il rinnovamento dell’amministrazione. L’ultima pressante richiesta riguarda la denuncia e il rapido giudizio di chi si è macchiato di crimini e delitti.

A Khartoum, fin dalle prime ore del mattino, le forze di sicurezza hanno bloccato i ponti che mettono in collegamento le diverse parti della capitale e hanno avvertito che non avrebbero tollerato assembramenti nelle vicinanze del quartier generale dell’esercito, dove, durante la rivolta popolare dei mesi scorsi, si era svolto un lungo sit in, sgombrato in modo violento il 3 giugno.

Le manifestazioni sono avvenute nel 55° anniversario del cambio di regime del 1964, conosciuta in Sudan come Rivoluzione di Ottobre, quando le proteste popolari costrinsero alle dimissioni il generale Ibrahim Abboud e portarono a libere elezioni.

Le dimostrazioni sono state organizzate dall’Associazione dei professionisti sudanesi (SPA), alla testa anche delle dimostrazioni popolari che hanno portato alla caduta del regime del presidente El-Bashir lo scorso aprile. Anche i partiti islamisti avevano chiamato alla mobilitazione, ma la loro manifestazione è risultata un fallimento. Gli organizzatori dicono che non è stato loro permesso di manifestare.

La televisione ha trasmesso il discorso ai sudanesi del primo ministro Abdallah Hamdok che ha sottolineato come la rivoluzione pacifica dell’ottobre 1969 ha ispirato la rivolta popolare dei mesi scorsi.

La giornata è finita sulle rive del Nilo, nella piazza della Libertà, dove si è tenuto un affollato concerto cui hanno partecipato numerosi famosi artisti sudanesi. (Sudan Tribune / Radio Dabanga)