Sudan

I leader religiosi africani hanno criticato duramente la feroce repressione delle dimostrazioni pacifiche, in corso da oltre una settimana in Sudan ad opera dei militari al potere dopo la caduta del presidente Omar al-Bashir.

“Condanniamo la risposta del Consiglio militare di transizione alle proteste pacifiche in corso sulle strade di Khartoum. Il brutale uso della forza per disperdere i manifestanti pacifici a Khartoum è davvero scioccante e tragico” afferma l’African council of religious leaders -Religions for peace (Acrl-Rfp) in una dichiarazione firmata da parte cattolica dal cardinale John Onaiyekan, arcivescovo di Abuja (Nigeria) e copresidente dell’Aclr-Rfp.

Il comunicato denuncia “le violenze fisiche, l’uso di munizioni letali, il prendere di mira i centri sanitari e la detenzione senza processo di attivisti e manifestanti alla ricerca di libertà di espressione”. “Siamo solidali con loro” affermano gli estensori del messaggio. “Facciamo appello ai militari sudanesi di fermare gli attacchi ai centri sanitari, sostenere lo Stato di diritto e liberare tutte le persone detenute senza processo”.

Il messaggio si conclude lanciando un appello al dialogo tra il Consiglio militare transitorio e l’alleanza dell’opposizione in Sudan per riportare la pace e creare le condizioni perché di formi un governo che risponda ai bisogni della popolazione. (Fides)