Sudan

Le forze di opposizione (Forze per la libertà e il cambiamento – Ffc) hanno sospeso ieri i colloqui con il Consiglio militare di transizione su un progetto di costituzione, dopo che lunedì cinque persone – quattro dei quali giovani studenti – sono state uccise nella repressione di proteste pacifiche a El Obeid, nel Kordofan Settentrionale.

Il Consiglio militare ha dichiarato i militari non sono responsabili dell’uccisione dei manifestanti, incolpando milizie ombra che facevano parte del precedente regime che starebbero cercando di creare caos e instabilità.

La giunta militare e i leader dell’opposizione hanno concordato di formare un governo di transizione per gestire il paese fino alle elezioni. Un accordo definitivo era stato raggiunto il 17 luglio prima che i colloqui sul progetto costituzionale fossero sospesi.

Dal 19 dicembre il paese, colpito da una sempre più grave crisi economica e finanziaria, è scosso dalle proteste della popolazione che chiede l’istituzione di un amministrazione civile dopo che i militari hanno deposto il presidente Omar El-Bashir, l’11 aprile. Negli ultimi sette mesi e mezzo la repressione della protesta ha causato la morte di 246 persone, tra cui 127 manifestanti uccisi il 3 giugno a Khartoum, secondo un rapporto del Comitato medico (all’opposizione), fornito prima delle manifestazioni di El-Obeid. Le autorità forniscono valutazioni divergenti e inferiori.

Anche ieri le strade di Khartoum e di altre città del paese sono state inondate di cittadini e di studenti che chiedono giustizia. In risposta, i militari hanno ordinato la chiusura di tutte le scuole primarie e secondarie almeno fino alla festa islamica del sacrificio (Eid al-Adha), il 12 agosto. (Voice of America / Africanews)