Sudan

Il pubblico ministero Ahmed al-Nur al-Hala avrebbe spiccato un ordine di arresto per il presidente e il segretario generale del Popular Congress Party, Ali El Haj e Ibrahim El Sanousi, per il loro coinvolgimento nel colpo di stato islamista del 1989. Il Popular Congress Party è nato nel 1999 da una scissione del National Congress Party, il partito dell’ex presidente Omar Hassan El-Bashir (nella foto), voluta dall’ideatore del colpo di stato stesso, Hassan al Turabi, figura di spicco nel movimento dei Fratelli musulmani e nel mondo politico sudanese, morto alcuni anni fa.

La notizia è stata data da Mohamed Hassan Arabi, coordinatore del comitato legale delle Forze per la libertà e il cambiamento (FFC), che sostiene l’attuale governo di transizione, che ha dichiarato che il provvedimento è stato deciso nell’ambito del procedimento contro i responsabili del colpo di stato che ha portato a trent’anni di governo islamista, ed illegale, nel paese.

Indagati nello stesso procedimento anche l’ex presidente El-Bashir, Ali Osman Mohamed Taha, che ha negoziato la pace del 2005 con l’SPLM, il movimento di liberazione del Sud Sudan, Nafei Ali Nafei e Awad Ahmed Jazz, due tra i più potenti politici sudanesi dello scorso regime. I quattro sono però già in carcere, arrestati all’indomani della caduta del regime. Nessuno di loro è stato finora processato. Solo l’ex presidente è sotto processo, ma per corruzione.

All’inizio della settimana sono stati anche congelati i loro conti bancari e imposta la proibizione di lasciare il paese per tutte le persone coinvolte nell’indagine.

L’ex presidente e altre personalità dello scorso governo sono anche stati accusati per la morte di decine di persone durante le dimostrazioni popolari che hanno portato alla caduta del regime. (Sudan Tribune / Radio Dabanga)