Vince Kikwete
Jakaya Kikwete è stato confermato per un secondo mandato presidenziale. Finiscono a distanza i principali candidati di opposizione: Wilbrod Slaa e Ibrahim Haruna Lipumba. Slaa contesta irregolarità nel conteggio delle schede. Regna la calma anche Zanzibar, dove il voto si è svolto regolarmente. Scarsa l’affluenza alle urne.

Il presidente uscente della Tanzania, Jakaya Kikwete, è stato rieletto con il 61,17% dei voti nelle elezioni generali che si sono svolte domenica 31 ottobre. Lo ha annunciato oggi il presidente della Commissione elettorale.
Kikwete supera largamente i suoi due principali avversari: il candidato del partito Chadema, Wilbrod Slaa (26,34% dei voti) e quello del Fronte Civico Unito (Cuf), Ibrahim Haruna Lipumba (8,06% delle preferenze). Dopo aver contestato duramente lo scrutinio, Slaa non si è presentato alla proclamazione dei risultati.

Al contrario, Lipumba si è congratulato con Kikwete, augurandosi che il partito al potere tenga conto anche delle istanze presentate dall’opposizione, durante la campagna elettorale. Una campagna che, tuttavia, non ha convinto gli elettori. Il tasso di affluenza alle urne si trova infatti ai minimi storici: appena il 42,84% degli aventi diritto, contro il 72% delle elezioni del 2005. Voto che ha eletto, con l’80% di preferenze, l’attuale presidente Kikwete.

Le operazioni si sono svolte complessivamente nella calma, salvo alcune proteste e manifestazioni che si sono tenute nei cinque giorni utilizzati dalla Commissione elettorale per il conteggio dellle schede. L’opposizione, in particolare il partito che fa capo a Slaa, contestava i ritardi nella pubblicazione dei risultati, sintomo, questo, secondo il partito Chadema, di alcune irregolarità. Lunedì, in alcune zone del paese, è dovuta intervenire la polizia per disperdere gruppi di manifestanti.

Mercoledì, Slaa ha chiesto alla Commissione di non annunciare i risultati, dopo che, alcuni militanti del suo partito, hanno rilevato scarti tra i dati pubblicati e quelli comunicati sul campo. “Un volta proclamato il vincitore, la legge tanzaniana non permette di contestare, né in tribunale né altrove, i risultati del voto” ha detto Slaa, lanciando un appello per il riconteggio.

Nelle sue ultime quattro elezioni multipartitiche, la Tanzania non si è vista, tuttavia, attraversare da disordini politici, fatto salvo per l’arcipelago di Zanzibar, retto da un governo autonomo.
La tensione era alta, infatti, dopo i disordini e le violenze scoppiate in seguito alle elezioni del 2000 e 2005. .La vittoria del partito di Kikwete, rappresentato dal candidato Ali Mohamed Shein, è stata mitigata da uno scarto di appena 4.000 voti (1%).

L’avversario di Shein, Seif Sharif Hamad, ha accettato la sconfitta, ricoprendo, tuttavia, l’incarico di vice presidente dell’arcipelago, nel quadro di un accordo per una condivisione del potere, confermato con un referendum costituzionale che si è tenuto nelle isole, lo scorso agosto.