Togo / Elezioni 2018

In Togo la campagna elettorale per le legislative si è chiusa ieri e oggi oltre tre milioni di cittadini (su una popolazione di circa 8 milioni) sono invitati a recarsi alle urne per eleggere i membri del parlamento. I membri di polizia ed esercito hanno invece già concluso le operazioni di voto in anticipo, ieri. Una misura, si apprende da fonti di stampa concordanti, tesa a permettere alle forze di sicurezza di lavorare a pieno regime oggi.

Questi mesi hanno visto varie manifestazioni di protesta. Negli scontri con le forze dell’ordine quattro persone hanno perso la vita all’inizio del mese nella capitale Lomé.

La coalizione che riunisce dieci partiti di opposizione boicotta il voto, definito “una mascherata”, denunciando una scarsa trasparenza delle procedure e chiedendo che il presidente Faure Gnassingbé, in carica dal 2005, si dimetta. Gnassingbé succedette al padre che governò per 38 anni ininterrottamente.

Le opposizioni hanno anche annunciato dieci giorni di proteste durante lo spoglio dei voti. Chiedono un ritorno alla Costituzione del 1992 con un mandato presidenziale fissato a 2 anni (con effetto retroattivo, così che Faure Gnassingbe non possa ricandidarsi nel 2020), la riforma elettorale con un sistema di voto a due round e la possibilità di esprimere la propria preferenza sui candidati.  (Agenzia Dire / Bloomberg)