Gli analisti politici mettono in guardia: potrebbe scatenarsi un conflitto regionale
4000 soldati rwandesi sono in RdC per combattere i ribelli hutu rwandesi e quelli tutsi del generale Nkunda. L’operazione è concordata con il governo di Kinshaha, ma è stata avviata senza l’appoggio del parlamento.

Circa 4000 militari rwandesi sono entrati martedì 20 gennaio in territorio congolese, a nord di Goma, per un’operazione congiunta con le forze armate di Kinshasa contro i ribelli hutu rwandesi rifugiati nel paese, le Forze di Liberazione del Rwanda, che, ritenuti tra i responsabili del genocidio del 1994, si rifugiano in Repubblica democratica del Congo dopo la conquista del potere a Kigali da parte dell’attuale capo di stato Paul Kagame.

Si trattarebbe di un’azione militare condivisa con l’obiettivo di ‘pacificare definitivamente le regioni orientali della Repubblica Democratica del Congo’ così infatti si sono espressi i governi di RdC e Rwanda. Il contingente militare, la cui presenza è stata subito confermata anche da fonti militari della Monuc, la missione dell’Onu nel paese, si starebbe spostando sulla direttrice Goma-Rutshuru. Due gli obiettivi dell’operazione militare: appunto i ribelli dell’Fdlr (finora allineati con il governo di Kinshasa in funzione anti-ribelli filorwandesi), e i seguaci dell’ex generale dissidente filorwandese Laurent Nkunda, che, nonostante le recenti divisioni all’interno del movimento, è ancora alla guida del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (Cndp), autore di atroci violenze sulla popolazione civile del Nord Kivu. Il presidente rwandese Paul Kagame, al potere dal 1994, è stato ripetutamente accusato di sostenere economicamente Nkunda.

A due giorni dall’inizio delle operazioni, probabilmente anche per far rientrare le polemiche politiche (il parlamento congolese afferma di non essere stato consultato ), il governo di Kinshasa ha annunciato che le truppe rwandesi non saranno impegnate militarmente ma solo in qualità di osservatori, in base ad un accordo tra i due governi sottoscritto il 5 dicembre scorso. Attorno a questa ipotesi c’è però molto scetticismo. Ufficialmente l’operazione militare congiunta tra i due eserciti dovrebbe concludersi entro 10-15 giorni, ma sono in molti a ritenere che l’operazione possa durare anche più a lungo.

La presenza dei soldati di Kigali in RdC è però molto pericolosa: i rapporti tra i due paesi sono da sempre tesi, soprattutto a causa delle mire espansionistiche del Rwanda, che già in precedenza ha giustificato alcune sue invasioni con la lotta ai ribelli delle Fdlr. Il loro ritorno in terriotorio congolese potrebbe scatenare tensioni mai riemarginate, ed a farne le spese sarebbe ancora un volta la popolaazione civile del Nord Kivu.