Tunisia / Terrorismo

Il ministero degli Interni tunisino ha annunciato domenica l’eliminazione di un pericoloso jihadista a Jebel Seif, nella provincia occidentale di Kasserine, durante un’operazione antiterroristica, ancora in corso sulle montagne al confine con l’Algeria.

Si tratta dell’algerino Murad Ben Hamadi Chaib, alias Aouf Abu al-Muhajir, fratello del terrorista Luqman Abu Sakhr, comandante del gruppo Okba Ibn Nafaa, affiliato ad al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqim), ucciso nel 2015. Il terrorista è descritto come “uno dei comandanti più pericolosi e assetati di sangue del suo gruppo”, in prima linea in numerose operazioni contro le unità militari e di sicurezza tunisine dal 2013.

I responsabili della sicurezza sostengono che i gruppi terroristici non siano più in grado, ora, di eseguire operazioni importanti come in passato. Dal maggio 2011, la Tunisia ha affrontato attacchi che si sono intensificati nel 2013, provocando la morte di dozzine di personale militare e di sicurezza, oltre a civili tunisini e stranieri nella città di Sousse e nel museo del Bardo di Tunisi.

Da luglio, Algeria e Tunisia hanno rafforzato il coordinamento della sicurezza nella lotta al terrorismo, in particolare nella regione montuosa di confine tra i due paesi. (Anadolu)