Uganda

Al termine di una riunione di gabinetto, lunedì, il governo ugandese ha comunicato d’aver respinto la proposta di costruzione di una centrale idroelettrica nei pressi delle famose Murchison Falls, che rappresentano una redditizia fonte di introiti derivati dal turismo.

«Il governo ha respinto del tutto l’idea. Il Consiglio dei ministri ritiene che Murchison Falls sia una delle grandi meraviglie del paese», ha detto all’agenzia Reuters il ministro del turismo Godfrey Kiwanda. «Quando abbiamo considerato ciò che ricaviamo dalle cascate in termini di guadagni turistici, è stato molto chiaro che è più prezioso mantenerle come sito turistico», ha detto Kiwanda.

Situate sul fiume Nilo tra i laghi ugandesi Kyoga e Albert, le Murchison Falls danno il nome a un parco nazionale di 3.900 chilometri quadrati, uno dei più grandi dell’Uganda, dove i visitatori possono vedere leoni, ippopotami, elefanti, bufali e giraffe. Un ambiente minacciato però anche da un megaprogetto di estrazione petrolifera che vede in campo la francese Total, la cinese CNOOC e la britannica Tullow Oil.

A giugno, l’azienda sudafricana Bonang Power and Energy aveva chiesto l’autorizzazione per uno studio di fattibilità per lo sviluppo di una centrale elettrica da 360 megawatt sulle cascate.

Gli operatori turistici privati e gli amanti della natura hanno immediatamente contestato il progetto affermando che le cascate erano una delle caratteristiche geografiche più apprezzate del paese.

La capacità totale di generazione di energia dell’Uganda si attesta a circa 1000 Mw, ma è destinata a espandersi in modo sostanziale quando il prossimo anno verrà commissionato un impianto da 600 MW sul Nilo, a Karuma, sviluppato dalla Cina Synohydro. L’impianto è pagato dal debito cinese che ha anche finanziato, tramite credito, la centrale idroelettrica di Isimba, lanciata lo scorso anno. (Reuters)