Uganda / Ebola

Le autorità sanitarie ugandesi hanno registrato ieri un secondo decesso causato nel paese dal virus ebola, la cui epidemia, in corso dallo scorso agosto nella vicina Repubblica democratica del Congo, rischia di espandersi oltreconfine.

La vittima è una donna congolese di 50 anni, nonna del bambino di 5 anni morto martedì, poco dopo aver varcato il confine con la famiglia.

«Le autorità congolesi hanno rimpatriato il resto della famiglia: il fratellino di 3 anni del bambino deceduto, che è risultato positivo, un bambino di 6 mesi, la loro cameriera e il padre», ha spiegato Emmanuel Ainebyona, portavoce del ministero della Salute ugandese. «Funzionari congolesi ci hanno detto che potevano trattarli e curarli meglio assieme ad altri membri della famiglia risultati infetti. Ciò significa che oggi non abbiamo alcun caso positivo nel paese», ha aggiunto.

L’Uganda resta comunque in stato di massima allerta per prevenire una possibile diffusione del virus. Tre casi sospetti sono stati posti sotto sorveglianza in attesa dei risultati dei test e sono state seguite anche 27 persone che hanno avuto contatti con le vittime e la loro famiglia. Le autorità hanno inoltre vietato le assemblee pubbliche nel distretto di Kasese dove i pazienti vengono curati.

Nell’est della Rd Congo finora sono stati registrati più di 2.000 casi confermati e probabili del virus, con circa 1.400 morti. (Radio France International)