Ntaganda è ricercato per crimini di guerra e per arruolamento di bambini soldato
C’è un ricercato per crimini di guerra tra i militari che conducono le operazioni che la missione Onu Monuc sta svolgendo in Rd Congo, con l’esercito nazionale congolese: è Bosco Ntaganda, ex braccio destro di Nkunda. Che continua a combattere i ribelli hutu, stavolta in accordo con Kinshasa.

Bosco Ntaganda, ricercato per crimini di guerra dalla Corte penale internazionale dell’Aja, e tra i capi dei ribelli tutsi del Congresso nazionale del popolo (Cndp), attivi in Kivu, regione orientale della Repubblica democratica del Congo, avrebbe partecipato alle operazioni della Monuc, la missione Onu in Rd Congo, contro i miliziani hutu, attivi nell’est del paese, svolgendo tra l’altro un ruolo di primo piano.

Lo ha scoperto la Bbc, entrata in possesso di alcuni documenti interni militari, risalenti al 4 aprile scorso, in cui l’ex capo dei ribelli tutsi del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp) figura come vice coordinatore dell’operazione lanciata da Onu e Kinshasa. Le Nazioni Unite, come prassi, hanno smentito, lasciando intendere che, se verificata la notizia, la responsabilità ricadrebbe tutta sull’esercito congolese. Proprio un alto ufficiale congolese ha infatti confermato il coinvolgimento di Ntaganda nelle operazioni militari contro i ribelli hutu, fino a pochi mesi considerate il braccio destro di Kinshasa contro il Cndp.

Ntaganda, ex alleato di Thomas Lubanga (attualmente cattura di Nkunda, avvenuta in territorio rwandese. E ben ricompensata: una promozione di tutto rispetto nell’esercito congolese. È ricercato dalla Cpi per crimini di guerra e per aver arruolato minori come bambini soldato, tra il 2002 e il 2003.

La sua proposta di collaborare con il governo congolese era stata accolta con entusiasmo da Kinshasa, mentre la Monuc da subito si era detta contraria ad ogni suo coinvolgimento in operazioni militari o per la riconciliazione nazionale. Una posizione che sembra sia stata rivista.