Industria difesa / Armi
Nel convegno dal titolo "L’industria delle armi alimenta le guerra. Il ruolo di Finmeccanica” a Venegono Superiore, è stato analizzato il gruppo industriale italiano della difesa e della sicurezza. È possibile pensare a una rimodulazione del suo modello imprenditoriale e di produzione in chiave civile? Ecco una sintesi dell'incontro.

Lo scorso 29 novembre a Venegono Superiore (Va), si è svolto il convegno dal titolo “L’industria delle armi alimenta le guerra. Il ruolo di Finmeccanica”. È il terzo incontro di dibattito, organizzato dal Comitato NO-M346 del varesotto, dal Movimento NO-F35 del novarese e da tutti i promotori del “Forum contro la guerra”. L’incontro si è posto l’obiettivo di analizzare l’holding della difesa e sicurezza Finmeccanica, uno dei comparti più importanti del sistema paese e fare nuove proposte per una trasformazione della sua linea produttiva.

Nell’epoca della “guerra infinita” una delle attività considerate strategiche dallo Stato è il mantenimento delle capacità industriali e tecnologiche giudicate essenziali per la sovranità operativa delle forze armate.
Finmeccanica è stata definita dal “Libro bianco della difesa” elemento essenziale non solo per la difesa e sicurezza degli interessi vitali e strategici italiani, ma anche fondamentale, per le sue capacità tecnologiche, per la crescita complessiva del Paese. L’azienda, con la cessione degli asset civili, intende trasformarsi in una holding esclusivamente orientata verso i settori dell’aerospazio e della difesa, seguendo un modello di difesa “aggressivo”.
Nel convegno di Venegono (del quale i missionari comboniani sono stati accesi promotori ospitando l’evento) l’obiettivo dichiarato era quello di avviare un dibattito per individuare le criticità di questo modello economico e di difesa, con l’idea di proporre una sua rimodulazione che porti ad un passaggio dalle scelte militaristiche a quelle fondate su una produzione finalizzata ad attività civili.
Il convegno rivestiva una importanza particolare per il territorio varesino perché qui sono presenti AleniaAermacchi e AgustaWestland, aziende madri del Distretto aerospaziale lombardo che anche nel 2014 si è confermato il maggiore del settore per quota di export, il 35% del totale nazionale, con un giro d’affari di 4,5 miliardi di euro e 15.000 addetti. Nondimeno in queste aziende si sono organizzate lotte per la riconversione dell’industria bellica alla fine degli anni ’80, in particolare quella condotta dai lavoratori Aermacchi all’inizio della prima guerra del Golfo.

A parlare, nel castello dei missionari Comboniani di Venegono Superiore, proprio nel territorio fra Varese e Novara dove sono concentrate diverse aziende aeronautiche belliche di rilevanza internazionale, sono stati:
Domenico Moro (economista) che ha parlato del ruolo di Finmeccanica nel capitalismo italiano e transnazionale, e sul significato della “riconversione al militare” proposta dall’attuale management; Manlio Dinucci (giornalista e saggista) intervenuto sul ruolo della produzione bellica nella implementazione di un modello di difesa aggressivo a supporto di un sistema economico predatorio; Alex Zanotelli (missionario Comboniano e ex-direttore di Nigrizia) sulla grande immoralità di spesa e produzione militare e del commercio di armi, che hanno raggiunto dimensioni da capogiro.

Riflessioni particolari sono state portate dagli interventi di sindacalisti di base come Fiorenzo Campagnolo (ADL Agusta-Westland) e Giansandro Bertinotti (ADL Alenia-Aermacchi), oltre che di Rossana De Simone, MarioAgostinelli, Ugo Giannangeli, Gregorio Piccin, Elio Pagani e Alberto Perino.

 

Proponiamo qui un riassunto di ciò che è stato detto in quell’incontro in formato pdf.


Di seguito, invece, i link ai video di alcuni degli interventi degli ospiti del dibattito:

Introduzione: https://www.youtube.com/watch?v=vy1pDaCMIR8

Intervento di Rossana De Simone: https://www.youtube.com/watch?v=4dckqkNuWfc

Intervento di Domenico Morohttps://www.youtube.com/watch?v=a2b530T1fAs

Intervento di Manlio Dinuccihttps://www.youtube.com/watch?v=uz_fr-IgNbE

Intervento di Mario Agostinellihttps://www.youtube.com/watch?v=o5ofY28l_zU

Intervento di Gregorio Piccinhttps://www.youtube.com/watch?v=271Xeb0RixM