Relazioni davvero verso la normalizzazione?
I presidenti di Rwanda e RdC si sono incontrati per la prima volta dopo 13 anni. Hanno riallacciato le relazioni diplomatiche e discusso di cooperazione e sicurezza, anche in vista della visita di Hillary Clinton. Irrisolto il nodo Nkunda.

È stato definito storico l’incontro avvenuto il 6 agosto a Goma, capoluogo del Nord Kivu, tra il presidente della Rd Congo Joseph Kabila il suo omologo rwandese Paul Kagame: i due paesi avevano interrotto le relazioni diplomatiche dal 1996, da quando l’ex presidente Mobuto Sese Seko è stato rovesciato da Laurent kabila.

I due capi di Stato si sono già visti a più riprese nei diversi summit internazionali sulla crisi congolese, ma non si erano più incontrati ufficialmente. Qualche settimana fa la nomina di rispettivi ambasciatori aveva confermato il riavvicinamento tra i due paesi.

Durante l’incontro, durato circa due ore, Kabila e Kagame hanno discusso di sicurezza nelle regioni orientali della Repubblica democratica del Congo, sulla frontiera con il Rwanda, ma anche di accordi economici e di cooperazione allo sviluppo, a partire dallo sfruttamento congiunto delle riserve di gas vicino al lago Kivu, al confine tra i due paesi.

La visita di Kagame corona il percorso di avvicinamento iniziato lo scorso anno, soprattutto su pressione della comunità internazionale. Tra il settembre e il dicembre 2008 la operazioni militari congiunte.

Strettamente legato ai vertici della politica rwandese e probabilmente a conoscenza di molti segreti di stato, Hillary Clinton, impegnata in un tour africano. Gli Stati Uniti hanno sempre sostenuto il regime di Kagame (anche in funzione anti-francese) e spinto per un riavvicinamento tra Kinshasa e Kigali. Difficile dire se le basi per la riconciliazione tra i due paesi siano davvero solide e le intenzioni reali, di certo questo incontro mira a migliorare i rapporti dal punto di vista formale, e ad influenzare l’atteggiamento della comunità internazionale.