Test clinici finali sul vaccino della malaria, il primo a raggiungere questo stadio, suggeriscono che potrebbe aiutare a proteggere milioni di bambini.

Ma i test condotti su 16,000 bambini di 7 diversi paesi africani hanno messo in luce che i vaccini non sono particolarmente efficaci sui neonati: l’immunizzazione di bambini fra i 5 e i 17 mesi sottoposti al vaccino ha raggiunto un’efficacia del 46%. Secondo gli esperti, tuttavia, portare il vaccino a questo risultato è stata una conquista storica nella ricerca medica. RTS,S/AS01  è il primo vaccino della malaria a dare riscontri positivi. Non esiste ancora una vaccinazione autorizzata per la malaria, malattia che uccide ogni giorno nell’Africa subsahariana circa 1300 bambini.

Le vaccinazioni hanno avuto luogo in undici siti fra Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico e Tanzania. Gli esperimenti hanno scoperto che l’abilità del vaccino di proteggere i bambini si attenua con il tempo: anche somministrando dosi aggiuntive la protezione non ha più raggiunto i livelli forniti dalla dose iniziale.

Brian Greenwood, professore in medicina tropicale clinica alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, si è detto insoddisfatto dei risultati degli esperimenti, aggiungendo che il vaccino potrebbe comunque ridurre gli attacchi di malaria del 30%. Ancor più preoccupante sarebbe, secondo nuove evidenze, il rischio per bambini a 20 mesi dal vaccino di contrarre una forma severa di malaria nei successivi 27 mesi, rischio che risulta più alto che nei bambini non vaccinati. Nel complesso, secondo il professor Hill, i potenziali benefici del vaccino non sono ancora chiari.

James Whiting, dell’organizzazione “Malaria No More UK”, ha affermato che nonostante tutto è stato un grande successo portare il vaccino a questo stadio. Vanno ancora fatti diversi accertamenti e verifiche di laboratorio, ma il vaccino rappresenta comunque una svolta “per combattere la malaria e salvare vite da una malattia che uccide un bambino ogni minuto”. (Bbc.com)