Zambia / Zimbabwe

Zambia e Zimbabwe hanno selezionato le tre società che parteciperanno alla gara per la costruzione della centrale idroelettrica di Batoka Gorge, circa 54 chilometri a valle delle Cascate Vittoria sul fiume Zambesi che segna il confine tra i due paesi.

Lo ha annunciato ieri un comunicato emesso dal ministero delle Finanze zambiano, al termine del consiglio dei ministri dell’Autorità del fiume Zambesi (Zambezi river authority council of minister’s), a Livingstone.

I ministri hanno inoltre affermato che tre studi preparatori – studio di fattibilità ingegneristica, valutazione dell’impatto ambientale e sociale, e servizi di consulenza per le transazioni legali e finanziarie – saranno completati entro la fine del primo trimestre del 2019. Entro aprile sarà lanciata la gara d’appalto e lo sviluppatore finale dell’impianto da 2.400 megawatt sarà nominato entro settembre.

“Il progetto sarà schematizzato su un modello di finanziamento Build-Operate-Transfer e non prevede alcuna pressione fiscale sul governo dello Zambia e dello Zimbabwe, in quanto non saranno richieste garanzie sovrane”, si legge nel documento.

I candidati prescelti sono un consorzio tra General Electric Usa e Power Construction Corporation Cina, l’italiana Salini-Impregilo e una joint venture di società cinesi: China Three Gorges Corporation, China International e Water Electric Corporation e China Gezhouba Group Company Ltd.

Un primo progetto per il realizzo della diga era già stato interrotto negli anni ’90. Anche oggi l’opera è contestata dagli operatori turistici e dalla comunità locale. L’industria legata direttamente o indirettamente al turismo nella zona dell’attuale Batoka Gorge impiega migliaia di personale locale, e rappresenta la terza fonte d’introiti per l’economia dello Zambia. I detrattori sostengono che gli impatti negativi sul turismo non saranno compensati dall’accesso all’energia elettrica per la locale popolazione rurale, poiché verrà esportata nel Southern african power pool (Sapp) per essere suddivisa tra i paesi della regione.

Oltre all’economia, la comunità locale è anche preoccupata per l’ambiente e per l’effetto deleterio della diga sull’ecosistema e sulle celebri Cascate Vittoria che da patrimonio mondiale dell’umanità Unesco che rischiano di diventare uno dei tanti “patrimoni in pericolo” in Africa. (Africanews)