Zimbabwe / Crisi economica

I cittadini dello Zimbabwe stanno facendo appello al governo affinché risolva urgentemente la crescente crisi economica, dopo i recenti aumenti che hanno portato in un solo giorno, ieri, al raddoppio del prezzo del pane.

Il paese non ha avuto una sua valuta dal 2009, quando ha abbandonato il dollaro dello Zimbabwe a causa dell’iperinflazione che aveva raggiunto il 500 miliardi di percento. Per frenare l’inflazione rovinosa, adottò un sistema multi-moneta dominato dal dollaro USA. Tuttavia, una carenza di dollari in contanti spinse il governo, nel 2016, a emettere una valuta surrogata denominata ‘bond note’, da utilizzare insieme al denaro elettronico, che sono fondi depositati elettronicamente in conti bancari.

Nel tentativo di arginare il peggioramento della crisi economica – che ha comportato un aumento dell’inflazione, la mancanza di carburante, farmaci e cibo, e l’esplodere di proteste popolari represse con violenza – lo scorso febbraio il governo ha introdotto una nuova valuta, denominata Real time gross transfer dollars (dollari Rtgt), che sta però perdendo valore, costringendo le aziende ad aumentare i prezzi.

L’inflazione su base annua è salita al 66,8% a marzo, rispetto ai 59,39% del mese precedente, secondo l’agenzia di statistica Zimstats.

Martedì, il dollaro Rtgs è stato scambiato a 3,19 dollari sul mercato interbancario e a 5 dollari sul mercato nero. Ciò significa che una pagnotta costa circa 70 centesimi di dollaro, in un paese in cui il reddito medio è di circa 4 dollari al giorno.

Il pane è il cibo più consumato dopo la farina di mais, e l’aumento segue quello di altri prodotti come olio da cucina, zucchero e latte. A gennaio, un aumento dei prezzi del carburante ha portato a proteste che hanno causato la morte di diverse persone a seguito di una repressione militare.

Mentre i prezzi dei beni di base continuano a salire, i salari sono rimasti largamente invariati, aumentando la rabbia della popolazione nei confronti del governo del presidente Emmerson Mnangagwa.

Lo Zimbabwe soffre degli effetti della siccità e di un ciclone che ha devastato le parti orientali del paese. Ciò significa che il paese ha bisogno di importare cibo utilizzando dollari Usa, che scarseggiano, il che metterà ulteriore pressione sul tasso di cambio e sui prezzi, dicono gli analisti. (Africanews / Bloomberg)