Zimbabwe / Emergenza alimentare

Il Programma Alimentare Mondiale sta cercando di procurare assistenza alimentare per 4,1 milioni di cittadini dello Zimbabwe, un quarto della popolazione del paese, che soffrono un’estrema carenza di cibo dovuta alla prolungata siccità e alla profonda crisi finanziaria.

Lo Zimbabwe, un tempo il granaio dell’Africa meridionale, sta vivendo la sua peggiore crisi economica nell’ultimo decennio, caratterizzata da un’inflazione – arrivata al 300% a settembre – in aumento, e dalla carenza di cibo, carburante, medicine ed elettricità.

Il paese ha avuto solo un anno di pioggia normale negli ultimi cinque e «i mercati non funzionano», ha detto Eddie Rowe, direttore nazionale dell’agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione. «Ci sono famiglie che vanno a letto affamate, senza nemmeno un pasto al giorno».

«Siamo molto preoccupati poiché la situazione continua a peggiorare», ha aggiunto, annunciando l’acquisto sui mercati internazionali di 240mila tonnellate di aiuti alimentari, il doppio dell’attuale programma del PAM in Zimbabwe.

L’agenzia si propone di ad acquistare grano e mais dalla Tanzania e dal Messico, legumi dal Kenya e, potenzialmente, dalla zona del Mar Nero, ha detto Rowe. (Africanews)