Sahara Occidentale: mistero sul tweet cancellato da Ruto
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Ruto annunciava la rottura dei legami diplomatici con la Rasd. La pressione di Rabat
Sahara Occidentale: il mistero del tweet cancellato dal presidente kenyano
15 Settembre 2022
Articolo di Redazione
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Da sinistra, il neo presidente kenyano William Ruto e il re del Marocco, Mohammed VI

Un tweet del nuovo presidente del Kenya, William Ruto, che annunciava mercoledì la rottura dei legami diplomatici del suo paese con l’autoproclamata Repubblica democratica araba dei sahrawi (Rasd), è stato cancellato ore dopo, creando confusione.

«Il Kenya sta annullando il riconoscimento della Rasd e sta adottando misure per ridurre la presenza di questa entità nel paese», ha scritto Ruto su Twitter mercoledì mattina dopo un confronto con il ministro degli esteri marocchino Nasser Bourita. Poco dopo, ha cancellato questo messaggio senza fornire una spiegazione.

Questo annuncio inaspettato è arrivato appena 24 ore dopo la cerimonia di investitura di Ruto, alla quale ha partecipato il leader del movimento indipendentista del Fronte Polisario, Brahim Ghali, a Nairobi.

Il Fronte Polisario, sostenuto dall’Algeria, vuole uno stato indipendente nel Sahara occidentale, una vasta distesa desertica che il Marocco considera parte del proprio territorio. Bourita aveva consegnato un messaggio a Ruto per conto del re del Marocco, Mohammed VI, nel quale si augurava di migliorare i rapporti tra i due paesi  nei settori del commercio, dell’agricoltura, della salute, del turismo e dell’energia.

«Il Kenya sostiene il quadro delle Nazioni Unite come meccanismo esclusivo per trovare una soluzione duratura alla controversia», l’unico messaggio mantenuto da Ruto su Twitter.

Ex colonia spagnola, il Sahara Occidentale si trova all’estremità ovest del vasto deserto omonimo, che si estende lungo la costa atlantica. Il Polisario, che ha proclamato la Rasd nel 1976, continua a chiedere, con l’appoggio dell’Algeria, lo svolgimento di un referendum pianificato dall’Onu in occasione della firma del cessate il fuoco tra i belligeranti nel 1991.

Dal canto suo, il Marocco, che controlla l’80% del territorio, sostiene l’autonomia sotto la sua sovranità esclusiva. Entrambe le parti si stanno impegnando in un’aspra battaglia diplomatica per assicurarsi il sostegno dei loro alleati.

L’Onu, che considera il Sahara Occidentale un «territorio non autonomo» in assenza di una soluzione definitiva, ha dispiegato lì una missione di mantenimento della pace, Minurso. Il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura è stato nominato lo scorso novembre inviato speciale del segretario generale dell’Onu nel tentativo di trovare una soluzione politica al conflitto.

L’Unione africana (Ua) riconosce la Rasd come uno dei suoi membri. In un discorso del mese scorso, Mohammed VI ha esortato i paesi partner del Marocco a «chiarire» la loro posizione sulla questione del territorio conteso e di sostenere il Marocco «inequivocabilmente».

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