Botswana / Elefanti in pericolo

Elefanti sempre più in pericolo in Botswana. I risultati di un recente e ampio sondaggio eseguito dall’organizzazione Elefanti senza frontiere (Ewb) evidenziano un calo della popolazione del paese. Gli esemplari contati ora sono 126.000, mentre erano 131.600 nel 2014. Secondo l’organizzazione Conservation action trust, il rapporto mostra ripetute prove di un aumento significativo del bracconaggio in quattro zone del Nord: l’area tra Pan Handle e Caprivi Strip, all’interno e nei dintorni del parco di Chobe e Savuti – inclusi Khwai e Linyanti – vicino a Maun, e nell’area tra Chobe e Nxai Pan.

Nonostante ciò, giovedì scorso è stata presentata al presidente Mokgweetsi Masisi una relazione sulla caccia che torna a proporre l’abolizione del divieto di caccia, l’introduzione di abbattimenti regolari di elefanti associati industria conserviera di alimenti per animali domestici, e la chiusura di alcune rotte migratorie della fauna selvatica.

Il governo del Botswana ha presentato in precedenza una proposta alla CITES in preparazione dell’incontro della CoP18 a maggio di quest’anno, chiedendo di modificare la quotazione dell’elefante africano della savana, per consentire il commercio di trofei di caccia, animali vivi e scorte crude (di proprietà statale) di avorio.

Secondo il rapporto sullo stato degli elefanti africani (2016), la popolazione del Botswana era già diminuita del 15% nei 10 anni precedenti. Questa nuova indagine mostra chiaramente che la popolazione di pachidermi nel paese non aumenta, come spesso viene suggerito nei corridoi della politica e nelle lobby della caccia. Sebbene la sua popolazione rimanga ancora la più vasta dell’Africa meridionale, in realtà conta oggi 100.000 esemplari in meno rispetto ai 237.000 citati spesso dai politici e dai media in Botswana, nel tentativo di giustificarne l’abbattimento e la caccia. (News 24)