Nigeria / Camerun

Centoventitre donne sono state nominate a ruoli decisionali e di rilievo a livello comunitario, da nove capi tradizionali del nord del Camerun nel corso di una cerimonia organizzata e promossa dalle Nazioni Unite.

I riconoscimenti, che secondo fonti concordanti non hanno precedenti, riguardano le comunità di Demsa, Tignere, Ngaoundere, Djerem, Banyo, Mokolo, Guider, Logone-Birni e Kousseri.

Secondo i responsabili delle Nazioni Unite e alcuni degli stessi capi, tra i quali il “sultano” Mahamat Bahar Maruf, attraverso la cerimonia si vuole favorire maggiore attenzione verso le questioni di genere. A oggi in molte comunità del nord del Camerun uno dei problemi sarebbe l’impossibilità per le donne di aver accesso diretto, senza l’intermediazione dei mariti, ai rappresentanti dell’autorità tradizionale. Uno schema, è stato sottolineato durante la cerimonia, che renderebbe difficile far presente istanze di genere a chi di fatto dirime controversie e organizza la vita comunitaria.

Oltreconfine, nello stato nigeriano di Borno, più di 100 donne lavorano invece come agenti di sicurezza contro gli attacchi dei terroristi Boko Haram che dal 2009 hanno ucciso più di 27mila persone, costringendone altri due milioni a lasciare le loro case.

Tra il 2011 e il 2011, Boko Haram ha usato donne in almeno 244 dei suoi 338 attacchi, secondo il Combating Terrorism Centre, con sede negli Stati Uniti. Nel 2018, 38 bambini su 48 utilizzati da Boko Haram come aggressori suicidi erano ragazze. (Dire / News 24)