eSwatini: assassinio politico dell'avvocato Maseko
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Il governo si smarca. Ma è poco credibile
eSwatini: l’omicidio dell’avvocato Maseko, difensore dei diritti umani
Difensore dei diritti umani e influente oppositore del re Mswati III, è stato ucciso il 21 gennaio mentre era a casa. Un assassinio avvenuto a poche ore di distanza dal discorso di sfida del re contro gli oppositori del suo regno assoluto
24 Gennaio 2023
Articolo di Redazione
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Thulani Maseko, 52 anni, avvocato e storico oppositore, è stato ucciso il 21 gennaio. È stato colpito e ucciso da uomini armati che «gli hanno sparato attraverso la finestra di casa sua mentre stava guardando la tv con la moglie», come ha dichiarato ad Afp, Sikelela Dlamini, segretario generale dello Swaziland MultiStakeholder Forum, una coalizione di partiti di opposizione, associazioni e Chiese che chiedono riforme democratiche. Forum fondato da Maseko, che aveva intrapreso un’azione legale contro il re Mswati III per aver rinominato il paese eSwatini con decreto. Per l’avvocato era un atto incostituzionale. 

Nel 2014, Maseko e l’editore del mensile The Nation, Bheki Makhubu, erano stati incarcerati dopo aver criticato il sistema giudiziario per la sua faziosità e mancanza di indipendenza. Incriminati, sono stati condannati per oltraggio alla corte.

L’assassinio di Thulani Maseko è avvenuto poche ore dopo che il re ha dichiarato, in una cerimonia tradizionale, che «la gente non dovrebbe lamentarsi dei mercenari che li uccidono. Queste persone hanno iniziato a usare la violenza, poi quando lo stato li punisce per le loro azioni, fanno molto rumore accusando il re Mswati».

La scorsa settimana, l’opposizione Swaziland Solidarity Network ha accusato il re di assumere mercenari, per lo più afrikaner bianchi dal vicino Sudafrica, per aiutare le forze di sicurezza a reprimere la crescente opposizione.

Il portavoce del governo Alpheous Nxumalo ha negato le accuse: «Non sono stati assunti sicari».

L’esecutivo ha espresso, tramite un comunicato, «condoglianze» alla famiglia dell’avvocato assassinato, definendo la sua morte una «perdita per la nazione» e assicurando che la polizia sta già cercando «gli assassini e non si fermerà finché non saranno arrestati.

Associazioni contro il re

«Non stupisce la sorprendente notizia che Thulani Maseko sia stato colpito a sangue freddo», ha reagito l’associazione Freedom under law, che difende i diritti in Africa australe. Avvocato «tenace e intrepido, aperto critico del potere, nessuno può farsi ingannare dal cinico messaggio di cordoglio diffuso a nome del governo».

Sul caso è intervenuta anche Amnesty International che ha sollecitato l’apertura di un’indagine indipendente. In un comunicato stampa, Amnesty ha chiesto che la morte di Maseko sia «prontamente indagata in modo efficace, approfondito, imparziale e trasparente, completamente indipendente dal governo».

L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha appoggiato l’appello di Amnesty International per un’inchiesta indipendente e lo ha definito un «campione e sostenitore della pace, della democrazia e dei diritti umani».

Il re, che può sciogliere il parlamento, il governo e nominare o revocare i giudici, comanda anche la polizia e l’esercito. I partiti politici, teoricamente autorizzati, non possono partecipare alle elezioni. Le prossime sono previste quest’anno.

Nel giugno 2021, le manifestazioni a favore della democrazia hanno provocato diversi morti.

Piccolo paese senza sbocco sul mare, l’eSwatini è governato dal 1986 da Mswati III, criticato per uno stile di vita stravagante e regolarmente accusato di violazioni dei diritti umani.

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