Negoziati in stallo

Si sono conclusi ieri ad Addis Abeba, ancora una volta senza accordi sostanziali, i due giorni di discussioni tra Egitto, Etiopia e Sudan per trovare un’intesa sulla gestione della GERD (Great Ethiopian Renaissance Dam), la gigantesca diga idroelettrica realizzata dall’Etiopia sul Nilo.

L’annosa situazione di stallo persiste, dunque, anche dopo gli ultimi quattro round di colloqui sotto la supervisione degli Stati Uniti e della Banca Mondiale. La posizione più dura è quella dell’Egitto che teme una drastica riduzione della portata delle acque del fiume, vitale per la sua economia.

Il ministro etiope dell’Acqua e dell’Energia ha comunque annunciato che il suo paese inizierà a riempire il bacino artificiale nel prossimo luglio, all’inizio della stagione delle piogge. Il Cairo chiede di prolungare il tempo necessario per il riempimento da 12 a 21 anni.

I ministri dei tre paesi dovrebbero incontrarsi ancora a Washington per riferire sui progressi compiuti finora. (Africanews)