Gabon

Il presidente del Gabon, Ali Bongo, ha licenziato ieri il vicepresidente Pierre Claver Maganga Moussavou e il ministro delle Foreste e dell’Ambiente Guy Bertrand Mapangou, dopo la scomparsa di 353 container di legno kevazingo, tagliato illegalmente, posti sotto sequestro.

L’ufficio della presidenza non ha non fornito alcun motivo per la loro rimozione, ma ha detto che le foreste saranno gestite per il momento dall’ufficio del primo ministro.

Bongo aveva promesso di punire chiunque fosse implicato nella scomparsa dei container, sequestrati nel porto di Owendo tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.
Due cittadini cinesi sono stati trattenuti in relazione al caso e la scorsa settimana è scattato l’arresto anche per il capo della dogana Dieudonne Lewamouo.

Sempre la scorsa settimana il procuratore generale Olivier N’Zahou, aveva annunciato il ritrovamento di 200 container.

Nessuna traccia ancora, dei 153 container carichi di legname proveniente da alberi abbattuti illegalmente. Secondo l’emittente RFI, almeno 18 di questi sarebbero già arrivati in Cina, paese in gran parte responsabile del disboscamento delle preziose foreste pluviali del bacino del fiume Congo.

Il legname è molto richiesto in Asia. Il legno proviene dal raro albero di kevazingo – una specie ormai in via di estinzione e protetta dalla legge gabonese – che può impiegare fino a 500 anni per crescere e raggiungere i 40 metri di altezza.

Il Gabon ha vietato le esportazioni di legname grezzo, espandendo le zone protette e creando 13 nuovi parchi nazionali. Nonostante questi sforzi, il paese rimane un importante centro per il bracconaggio, il disboscamento illegale e il commercio illegale di specie selvatiche. (Reuters)