I maxi licenziamenti di Twitter arrivano anche in Ghana - Nigrizia
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Personale decimato nell’unico ufficio africano del social media, acquistato da Elon Musk
I maxi licenziamenti di Twitter arrivano anche in Ghana
10 Novembre 2022
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 2 minuti

Non sono di certo i primi licenziamenti a cui assistiamo da quando Elon Musk è diventato proprietario di Twitter. Il nuovo capo del gigante dei social media ha difatti mandato a casa personale in tutto il mondo – parliamo di stime che si aggirano attorno al 50% di dipendenti (3.700 persone) -, sostenendo di non avere altra scelta per ridurre i costi.

Così è stato anche per l’ufficio ghaneano che, non solo contava poco meno di 20 persone, ma era anche l’unico presente in tutto il continente e aperto, tra l’altro, solamente nel 2021, con tanto di elogio al paese per la propria libertà di parola e di espressione online.

Testimoni locali sentiti dalla Bbc riferiscono che i licenziamenti siano avvenuti tramite notifica sulle e-mail personali dei dipendenti. L’emittente britannica riporta che sarà pagato lo stipendio normale (nessun contributo aggiuntivo) fino alla fine del contratto, stabilita al 4 dicembre 2022, e che al personale è stata preclusa la possibilità di iniziare qualsiasi altro impiego prima di tale data.

Così facendo, Twitter avrebbe agito contro la legge locale, secondo la quale il personale licenziato dovrebbe ricevere notifica con almeno tre mesi di anticipo, oltre ad avere diritto a un’indennità aggiuntiva.

La notizia dei licenziamenti in massa ad Accra arriva, inoltre, in un momento particolarmente delicato per un altro paese, la Nigeria, in vista delle elezioni presidenziali di febbraio. Nigeria che, tra l’altro, era già andata in rotta di collisione con il social media nel 2021 quando, a seguito della cancellazione da parte della piattaforma di un controverso tweet del presidente Muhammadu Buhari, quest’ultimo ne aveva sospeso l’uso in tutto il paese.

Un blocco totale che è stato revocato solo sette mesi dopo, a gennaio 2022, anche con la speranza di aprire un ufficio di Twitter nel paese, in base ad accordi informali tra le autorità e il gigante azzurro. Ma la nuova leadership che, al contrario del governo nigeriano punta a una minore regolamentazione, e le elezioni dietro l’angolo, con l’uscita di scena di Buhari, lasciano presagire che Abuja e il colosso potrebbero tornare nuovamente a scontrarsi.

 

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