L'ARIA CHE TIRA – GIUGNO 2019
Gianni Silvestrini

La Nigeria è il paese con il più elevato Pil dell’Africa ed è anche, con i sui circa 200 milioni di abitanti, il più popoloso. Sul versante energetico vive, però, una contraddizione enorme: pur esportando annualmente petrolio e gas per 42 miliardi di dollari, vede un 40% della popolazione senza accesso all’energia elettrica.

Per di più, gli utenti connessi alla rete sono costretti ad autoprodurre con milioni di inquinanti generatori diesel più di due terzi dell’elettricità consumata. Malgrado la potenza delle centrali sia di 13.400 MW, la potenza a servizio della rete non supera, infatti, mediamente i 3.300 MW. E la rete di trasmissione e distribuzione lascia ancora più a desiderare. Oltre a enormi perdite, si registrano frequenti blackout con una durata compresa tra 4 e 15 ore.

Insomma, un disastro che spiega la notevole diffusione dei generatori. Scelta indispensabile per le 100mila attività commerciali e industriali e diffusa anche nel settore civile. Secondo la Confindustria nigeriana la sola gestione dei generatori pesa annualmente per 600 milioni di dollari.

Per affrontare questo preoccupante quadro la risposta viene dal basso con la diffusione di sistemi solari abbinati a batterie nel settore commerciale e industriale.

Al momento sono già state installate centinaia di impianti di piccola taglia per una potenza complessiva di una ventina di MW in grado di generare elettricità a un costo intermedio tra quelli della rete e dei generatori diesel e altri 50 MW verranno connessi quest’anno.

Si tratta di un settore in fortissima espansione grazie a considerazioni di carattere economico, ma soprattutto legate alla sicurezza della fornitura dell’elettricità indispensabile per il settore terziario e industriale. Proprio per affrontare questa criticità, gli impianti solari sono spesso dotati di sistemi di accumulo dimensionati in modo da garantire un paio di ore di autonomia e vengono abbinati ai generatori diesel. Una soluzione questa che consente di ridurre i costi.

Nell’inefficiente scenario elettrico nigeriano le rinnovabili sono destinate dunque a garantire quei servizi che la rete non è in grado di fornire. Oltre a rappresentare l’opzione più interessante per portare l’energia elettrica con le mini-grid solari a quella larga parte della popolazione staccata dalla rete.

mini-grid
È una minirete autonoma, una rete di distribuzione isolata alimentata da pannelli solari e accumulatori di batterie che potrebbe rappresentare l’opzione meno costosa per l’elettricità.