(Credit: oilprice.com)

Il parlamento nigeriano ne ha discusso per oltre 13 anni e il testo è stato riscritto più volte per trovare un equilibrio tra parlamento e governo oltre che tra gli interessi del paese e quelli delle grandi compagnie petrolifere (tra queste Shell ed Eni). Ora la nuova legge che regola il settore petrolifero ha visto la luce ed è stata promulgata ieri dal presidente Muhammadu Buhari.

La legge fornisce un quadro legale e fiscale al settore del petrolio e del gas, prevedendo una fiscalità più controllata, una migliore ridistribuzione della ricchezza (i proventi del petrolio valgono metà del Pil nigeriano) e la trasformazione in società commerciale della Nigeria National Petroleum Corporation, compagnia petrolifera nazionale ritenuta un ricettacolo di fondi neri.

Con questa legge la Nigeria, primo produttore africano di petrolio, punta anche ad attirare nuovi investitori stranieri che si sono tenuti alla larga perché considerano il settore petrolifero corrotto e poco produttivo.

La Nigeria, 210 milioni di abitanti, è la prima economia dell’Africa e produce attualmente 1,36 milioni di barili di petrolio al giorno.

 

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