Dal 8 al 10 maggio a Milano
Si apre oggi nei padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity il consueto appuntamento primaverile con la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di Mezzo Eventi.

Fino a domenica 10 marzo, 700 espositori – divisi in 10 aree tematiche e 6 spazi speciali – presenteranno le loro proposte di servizi, prodotti e tecnologie per rendere più consapevole e vivibile la nostra vita quotidiana.

L’ingresso alla fiera, giunta alla sedicesima edizione, è anche quest’anno gratuito, come avvenuto nella scorsa edizione, che ha registrato 91 mila presenze. Oltre 450 gli incontri previsti nel programma culturale.

Fra le novità 2019, il Porto di Fa’ la cosa giusta!: una piazza dove scienziati, velisti, geografi, esploratori racconteranno l’ecosistema marino, minacciato ogni anno da sei milioni di tonnellate di rifiuti scaricati nei mari di tutto il mondo.

Il progetto Clean sea life è presentato sabato 9 marzo alle 16. Esperti di Greenpeace, Zero waste europe e Istituto di studi sul mare, parleranno di emergenza plastica sabato 9 alle 14, mentre domenica 10 alle 10 inizia il convegno Le microplastiche nelle acque: la risposta della scienza. Un panel di scienziati farà il punto sulla situazione e sugli interventi studiati per limitarne la diffusione e per rendere possibile il recupero di quelle già disperse in mare. Allo stand del Wwf, per tutto il week end, un banco interattivo del pesce aiuterà i visitatori a riconoscere le specie ittiche promuovendo il consumo stagionale e sostenibile nell’ambito del progetto Fish forward. 

Sempre di mare, ma sotto tutt’altro aspetto, si discute sabato 9 marzo alle 18 in Piazza Terre di Mezzo nell’incontro Uomo in mare: storie e diritti (negati) dei migranti nel Mediterraneo. Ne parleranno Cristina Cattaneo, medico legale impegnata da anni a dare un nome alle vittime del Mediterraneo, Giorgia Linardi, portavoce della ong Sea watch e Alessandra Sciurba, di Mediterranea saving humans, la nave che da novembre presta soccorso, documenta e denuncia quello che succede nel Mediterraneo centrale dopo che molte ong sono state costrette ad abbandonarlo.

La terribile condizione dei migranti impiegati nella raccolta delle olive in Sicilia è illustrata nella mostra fotografica Dream slaves del fotografo polacco Mariusz Smiejek: tra settembre e novembre, circa mille di loro provenienti da Gambia, Senegal, Nigeria, Mali sono sfruttati nelle aziende agricole per una paga giornaliera fra i 20 e 30 euro. 

L’Africa è presente nella mostra Energy Africa ideata dal fotografo Marco Garofalo che ha viaggiato in Ghana, Kenya e Tanzania per documentare come milioni di persone hanno accesso all’energia, obiettivo compreso nei Sustainable development goals fissati dalle Nazioni Unite per il 2030.

Cinque paesi (Nigeria, Mozambico, Costa d’Avorio, Sud Sudan, Sierra Leone) sono raccontati, con i loro problemi di crescita, sviluppo, migrazioni, sabato 9 marzo alle 18 nell’incontro La variabile africana organizzato dalla rivista Africa in piazza Pace e Partecipazione.

Che siano i viaggi e i cammini a piedi, il mondo della scuola e dei bambini, il cibo o il design green, oppure la moda e la cosmesi naturale, l’economia circolare e l’arte del riciclo, ogni visitatore può scegliere all’interno di Fa’ la cosa giusta! il percorso che più lo interessa.

Per arrivare preparati, si può consultare prima il programma degli incontri.