Libia / Sudan

Nei giorni scorsi 1.000 uomini delle milizie sudanesi Forze di supporto rapido (Rapid support forces – Rsf) sono arrivate in Libia per prendere parte alle operazioni militari del generale Khalifa Haftar che hanno l’obiettivo di conquistare Tripoli. I miliziani fanno parte di un contingente di 4.000 uomini che sarà inviato nel paese nelle prossime settimane. 

I miliziani sudanesi saranno pagati dagli Emirati Arabi Uniti, in forza di un accordo con il comandante delle Rsf e vicepresidente della giunta militare sudanese al potere, generale Mohamed Hamdan Dagalo.

La notizia, proveniente da fonti libiche ed egiziane, è stata diffusa dal quotidiano Al-Araby Al-Jadeed, basato a Londra e specializzato in notizie dal Medio Oriente. Secondo le stesse fonti, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita starebbero finanziando una mobilitazione massiccia di uomini a supporto del generale Haftar che stanno raggiungendo l’area delle operazioni militari attraverso i confini del Sudan e dell’Egitto.

Il contingente delle Rsf inviato in Libia al soldo della coalizione guidata dall’Arabia Saudita si aggiunge a quello, di circa 6.000 uomini, che combatte nello Yemen dal 2015.

Il comandante delle Rsf, conosciuto come ‘Hemeti’, è ormai emerso come l’uomo forte della giunta militare sudanese, anche grazie ai suoi stretti rapporti con la coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita che sta sostenendo finanziariamente il paese che versa in una gravissima crisi economica. Nei giorni scorsi Riyad ha depositato nella banca centrale sudanese 250 milioni di dollari, metà di un supporto finanziario di 500 milioni di dollari promesso in coordinamento con gli Emirati Arabi Uniti.

L’aiuto totale che i due paesi arabi hanno promesso al Sudan immediatamente dopo la caduta del regime di Omar Hassan El-Bashir è di 3 miliardi di dollari, una parte dei quali già versata nelle casse esauste del paese. (Daily Sabah / Middle East Eye)