Migranti / Senegal

Mentre la tragedia dei migranti nel Mediterraneo continuano, e Roma tenta di ottenere aiuti dall’Ue e azioni concrete dall’Onu. In Africa, una voce si alza per denunciare il silenzio degli Stati africani, quella del ministro e consigliere del presidente del Senegal, Macky Sall. Si tratta di Amsatou Sow Sidibé.

Nel 2015 si stima che, in media, un migrante muoia ogni due ore nel Mediterraneo. Molti di questi migranti vengono dal Senegal. Di fronte a questi drammi ripetuti, Sow Sidibé, ha chiesto ieri di convocare a Dakar un vertice dell’Unione Africana (Ua). “Devono essere avanzate delle proposte concrete”, ha spiegato alla stampa, sostenendo che al momento “il silenzio è totale e gli stati africani non hanno preso coscienza delle loro responsabilità di fronte ai giovani frustrati di non avere lavoro né prospettive”.

Con le sue parole contro quella che definisce “schiavitù dei tempi moderni”, Sow Sidibé spera di sensibilizzare soprattutto la massima organizzazione continentale, dopo un nuovo naufragio che nei giorni scorsi ha provocato circa 40 morti nel Mediterraneo. (Rfi.fr)

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