Namibia / Corruzione

L’amministratore delegato della società di pesca statale della Namibia Fishcor è stato sospeso dall’incarico perché coinvolto nell’inchiesta che colpisce altri funzionari del governo, accusati di aver ricevuto tangenti per quasi 10 milioni di dollari dalla compagnia islandese per la pesca industriale Samherji, in cambio di un trattamento di favore nell’assegnazione dei diritti di pesca dal 2014 al 2019.

L’annuncio della sospensione, avvenuta una settimana fa, dell’Ad di Fishcor, Mike Nghipunya (nella foto), è stato dato martedì dal presidente ad interim dell’azienda, Bennet Kangumu.

L’iniziativa della magistratura è dovuta a un’inchiesta, realizzata dall’unità investigativa di Al Jazeera con l’emittente islandese RUV e la rivista islandese Stundin, basata su documenti trapelati, forniti da WikiLeaks.

In manette sono finiti l’ex ministro della Pesca e delle risorse marine, Bernhard Esau, accusato di corruzione e riciclaggio di denaro, e l’ex ministro della Giustizia Sacky Shanghala, dimessisi entrambi a fine novembre. Mandati d’arresto sono stati emessi anche per l’ex presidente della Fishcor, James Hatuikulipi, dimessosi i seguito allo scandalo, e per il genero di Esau, Tamson Hatuikulipi. Samherji e gli ex ministri Esau e Shanghala, hanno negato qualsiasi illecito.

Secondo l’accusa l’allora ministro della Pesca avrebbe sottratto quote di pesca ad alcune società private. I funzionari di Fishcor, avrebbero poi assegnato quelle quote a Samherji in cambio di tangenti per 6,8 milioni di dollari.

Esau è inoltre accusato di aver assegnato una quota fino a 55mila tonnellate di sugarello a una società privata namibiana, Namgomar Pesca, in cambio di tangenti. Il suo direttore, Ricardo Gustavo, è anche l’ex manager della filiale namibiana della società di investimenti sudafricana Investec Asset Management, anche lui sotto processo. (ENCA / Reuters)