Niger: liberato il figlio del presidente Bazoum - Nigrizia
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Salem si trova da ieri a Lomé in Togo
Niger: liberato il figlio del presidente Bazoum
09 Gennaio 2024
Articolo di Redazione
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Salem Bazoum

Qualcosa si sta muovendo in Niger a oltre cinque mesi dal colpo di stato che ha rovesciato il presidente eletto Mohamed Bazoum (tuttora agli arresti domiciliari) e portato al potere una giunta militare presieduta dal generale Abdourahamane Tiani.

Il tribunale militare di Niamey ha deciso ieri di concedere la libertà condizionata a Salem Bazoum, figlio del presidente deposto, che ha lasciato il paese e si trova ora a Lomé capitale del Togo.

Non è casuale la scelta di Lomé da parte del 22enne Salem che dal 26 luglio era agli arresti con i genitori, accusato di «attentato alla sicurezza dello stato». Nelle ultime settimane il Togo del presidente Faure Gnassingbé si è proposto come mediatore della crisi che coinvolge la Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (CEDEAO/ECOWAS).

L’organizzazione regionale ha posto la liberazione di Mohamed Bazoum e il suo ritorno al potere come condizione per alleggerire le sanzioni economiche imposte al Niger dopo il golpe. E il 15 dicembre scorso la Corte di giustizia della CEDEAO ha ordinato la liberazione dell’ex presidente nell’arco di un mese.

Intanto, oltre al Togo, altri paesi della CEDEAO hanno ammorbidito la loro posizione nei confronti dei militari nigerini. È il caso del Benin, paese che si affaccia sul Golfo di Guinea, che ha deciso di togliere la sospensione dell’importazione di merci in transito verso il Niger.

Inoltre, il presidente beninese Patrice Talon ha dichiarato di voler «ristabilire rapidamente le relazioni» con il paese saheliano.

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