Sempre più critiche le relazioni tra il governo congolese e la Chiesa cattolica. La polizia ha arrestato dieci sacerdoti nell’ambito delle proteste avvenute domenica nella capitale Kinshasa che hanno provocato la morte di sei manifestanti. È quanto riferito dal portavoce dell’organizzazione non governativa Associazione congolese per la giustizia, Georges Kapiamba. «Secondo le informazioni che abbiamo, 257 manifestanti sono stati arrestati, detenuti e maltrattati in diverse carceri di Kinshasa», ha aggiunto il portavoce. Almeno sei persone sono morte e 65 sono rimaste ferite negli scontri avvenuti a Kinshasa, dove i manifestanti dell’opposizione sono scesi nuovamente in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Joseph Kabila.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha invitato le autorità del paese a effettuare «indagini credibili» sulle violenze di domenica scorsa. In una dichiarazione rilasciata dal suo portavoce, Guterres ha chiesto che i responsabili delle violenze vengano consegnati alla giustizia, esortando le forze di sicurezza congolesi ad «esercitare moderazione» e chiedendo «il pieno rispetto dei luoghi di culto».