Referendum in Mali: stravince il “sì” alla nuova Costituzione - Nigrizia
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L’autorità elettorale ha fissato il tasso di partecipazione al 39,4%
Referendum in Mali: stravince il “sì” alla nuova Costituzione
26 Giugno 2023
Articolo di Redazione
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(DW)

La nuova Costituzione del Mali, elaborata dalla giunta militare al potere dall’agosto del 2020 in seguito al colpo di stato che ha destituito il presidente Boubacar Keita e sottoposta a referendum domenica 18 giugno, è stata approvata: il “sì” ha ottenuto il 97% e il tasso di partecipazione è stato del 39,4%. Questi i dati forniti dall’autorità elettorale.

I militari che gestiscono la transizione hanno così ottenuto il “lasciapassare” che dovrebbe consentire loro di organizzare le elezioni nel febbraio 2024. Elezioni che dovrebbero restituire le redini del comando a un governo civile e alle quali potrebbe presentarsi anche il capo della giunta, il colonnello Assimi Goita.

Infatti la nuova Costituzione prevede l’amnistia per gli autori di colpi di stato avvenuti prima della sua promulgazione. Inoltre rafforza i poteri del presidente, conferisce un ruolo rilevante alle forze armate e sottolinea in più punti la centralità della “sovranità” del paese. Un aspetto che la giunta utilizza come bandiera del nuovo corso, soprattutto dopo aver tagliato o ponti con Parigi, ex potenza coloniale.

Le associazioni della società civile impegnate nel monitoraggio del voto avevano valutato che il tasso di partecipazione non andava oltre il 28%. Ad impedire l’esercizio del voto problemi di sicurezza (vaste aree del paese sono nel mirino di gruppi jihadisti) e anche problemi politici: i gruppi ribelli del nordest, firmatari dell’accordo di pace di Algeri nel 2015, non hanno ritenuto ricevibile il progetto di Costituzione perché non applica l’accordo di Algeri e non consente l’attuazione di un effettivo decentramento del potere; inoltre influenti organizzazioni religiose e personalità di primo piano come l’imam Mahmoud Dicko si sono battuti perché venisse tolto dalla Costituzione il principio di laicità dello stato.

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