Sahara Occidentale / Marocco

Resta tesa la situazione a Guerguerat, nel sud del Marocco, al confine con i territori del Sahara Occidentale e della Mauritania, dove dalla fine di agosto si trovano schierati uno di fronte all’altro un contingente dell’esercito di Rabat e un gruppo di milizie saharawi del Fronte Polisario. Nonostante gli sforzi di mediazione della forza delle Nazioni unite per il mantenimento della pace (Minurso), gli uomini armati dei due campi “hanno mantenuto le loro posizioni a circa 120 metri uno dall’altro” ha detto ieri il portavoce Onu, Stéphane Dujarric. I caschi blu, che al momento si sono posizionati tra i due gruppi invitando al dialogo, sono preoccupati che la situazione possa degenerare in “una ripresa delle ostilità con il rischio di implicazioni regionali” ha detto Dujarric.

Tra il 16 e il 25 agosto il Marocco avrebbe inviato personale di sicurezza armato oltreconfine, all’interno del territorio del Sahara Occidentale – che Rabat si è annesso nel 1971 – senza comunicarlo alla Minusco. Secondo l’Onu, il Marocco progetta di costruire una strada attraverso i territori rivendicati dal popolo saharawi in esilio. Progetto che il governo della Repubblica democratica araba saharawi (Rasd) in esilio in Algeria respinge. Dopo anni di conflitto, nel 1991 Marocco e Fronte Polisario (allora braccio armato dei saharawi) hanno firmato un cessate-il-fuoco in cambio della promessa di tenere un referendum sull’autonomia della regione. Una votazione che non è mai avvenuta. (Agenzia Nova)

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