Niger / Burkina Faso

Cattolici sempre più a rischio nel Sahel. In Burkina Faso, lunedì, quattro fedeli sono stati uccisi a Singa, nel comune di Zimtenga, nella regione centro-settentrionale di Bam.

I quattro stavano riportando in chiesa la statua della Vergine dopo aver partecipato ad una processione mariana, quando sono stati attaccati da uomini armati. I terroristi hanno lasciato andare i minori, ma hanno giustiziato quattro adulti, distruggendo la statua.

Nella stessa regione, nella provincia di Sanmatenga, domenica uomini armati hanno aperto il fuoco all’interno della chiesa a Dablo durante la messa, uccidendo il parroco, don Siméon Yampa, e cinque fedeli. Alle loro esequie hanno partecipato cattolici, protestanti (anche loro colpiti da un attacco ad una chiesa ad aprile), musulmani e rappresentanti delle religioni tradizionali.

Sempre lunedì nuove violenze contro la comunità cattolica sono state compiute anche in Niger. Fonti missionarie all’agenzia Fides riferiscono che persone non identificate hanno attaccato la parrocchia di Dolbel, a circa 200 Km dalla capitale Niamey, nella zona di Songhay-Zerma. Il parroco, don Nicaise Avlouké, è stato ferito ad una mano e alla gamba. “Da tempo c’erano voci di possibili attacchi alla parrocchia e ai preti in particolare.

Quest’ultimo fatto non fa che confermare il deterioramento della situazione della sicurezza nella zona frontaliera col Burkina Faso” commentano le fonti di Fides, aggiungendo che “le forze di difesa appaiono poco preparate a questa nuova tappa del terrorismo saheliano”.

L’attacco alla parrocchia nigerina di Dolbel è il terzo assalto armato avvenuto nella giornata del 13 maggio. Fonti giornalistiche riferiscono che nel pomeriggio individui armati hanno assaltato la prigione di alta sicurezza di Koutoukalé, uccidendo un sottoufficiale e portandosi via un veicolo militare.

Poco dopo altri assalitori hanno saccheggiato un magazzino contenente mezzi di comunicazione a Mangaizé. Le forze armate nigerine hanno immediatamente reagito, e si sono messe all’inseguimento degli assalitori che nella fuga hanno preso la direzione del Mali. Anche l’aviazione è intervenuta per dare man forte all’esercito. La zona dell’attacco dal 31 dicembre è in stato di emergenza.

Ancora nessuna notizia intanto di padre Pier Luigi Maccalli, il missionario rapito nella notte tra il 17 e il 18 settembre 2018 nella parrocchia di Bomoanga, nel Niger occidentale, vicino alla frontiera con il Burkina Faso. Nulla si sa nemmeno dell’architetto padovano Luca Tacchetto e della sua amica canadese Edith Blais, scomparsi lo scorso 15 dicembre a Bobo-Dioulasso, nel sud-ovest del Burkina Faso. (Fides)