Senegal

Quarantanove sospetti cyber criminali, tutti cittadini nigeriani, sono stati arrestati il 2 novembre scorso e accusati di pianificare un “massiccio” attacco informatico contro l’operatore di telefonia Orange Senegal, che aveva presentato una denuncia per “tentata intrusione nel suo sistema informatico”.

L’esito dell’operazione è stata annunciata ieri dalla gendarmeria di Dakar, i cui investigatori hanno sorpreso i 49 sospetti criminali informatici nelle loro abitazioni, in due edifici nel quartiere di Ouakam.

All’interno degli appartamenti sono stati rinvenuti passaporti falsi, diversi telefoni cellulari e una sessantina di computer. Secondo fonti della gendarmeria si tratterebbe di “un gruppo molto organizzato” che avrebbe già operato altri attacchi informatici.

Secondo quanto riporta Radio France Internationale i nigeriani sarebbero collegati alla pirateria informatica che ha colpito il colosso Orange in Costa d’Avorio lo scorso giugno. Secondo quest’inchiesta avrebbero deviato l’equivalente di 449 milioni di franchi CFA (quasi 700mila euro). Il gruppo avrebbe al suo attivo anche altre due recenti intrusioni informatiche in Sierra Leone.

L’indagine sulle attività dell’organizzazione criminale sono ancora in corso. Ad agosto, la sezione della gendarmeria di Dakar contro ciber crime aveva arrestato altri 18 sospetti criminali informatici, tutti di nazionalità nigeriana. (Radio France Internationale)