Infrastrutture

Con una cerimonia storica per i due paesi, i presidenti del Gambia Adama Barrow e del Senegal Macky Sall, hanno inaugurato ieri a Farafegny (città 116 km a est di Banjul), un nuovo ponte sul fiume Gambia, chiamato Senegambia.

Il ponte permetterà una piccola rivoluzione, aprendo per la prima volta un collegamento stradale diretto tra la regione meridionale del Senegal, la Casamance, e il resto del paese. Da ora in poi, infatti, la capitale senegalese Dakar sarà a sole otto ore da Ziguinchor, la città principale della Casamance. Fino ad oggi, spesso era necessario attendere il traghetto per ore, a volte per giorni.

La struttura, realizzata in calcestruzzo e metallo, è lunga 942 metri per 12 metri di larghezza e 18 di altezza. È stata completata in 30 mesi con un costo di 50 miliardi di franchi CFA (86,6 milioni di dollari), grazie ai finanziamenti della Banca africana di sviluppo (AfDB). Il passaggio sarà a pedaggio.

Il Gambia è un paese di 2,2 milioni di abitanti, enclave posta al centro del territorio senegalese, attraversato longitudinalmente dal fiume Gambia. Ex colonia britannica, ha ottenuto l’indipendenza nel 1965. Indipendente dalla colonizzazione francese dal 1960, il Senegal ha invece una popolazione di 15,7 milioni di abitanti.

«Eravamo un solo popolo, ma con la colonizzazione siamo stati costretti a separarci, e oggi uno parla inglese e l’altro francese, ma le lingue locali che condividiamo sono rimaste un segno della nostra unità», ha detto Macky Sall, ricordando il passato comune, condiviso da entrambi i paesi. Prima della colonizzazione Senegal e Gambia formavano un’unica unità geografica chiamata Senegambia. Un tentativo di unione è stato fatto in seguito tra i due paesi con la creazione nel 1982 della Confederazione del Senegambia, sciolta nel 1989. (Radio France Internationale)